mercoledì, dicembre 07, 2011

"Dissidenti" cubani si riuniscono in casa del funzionario SINA


Come ogni anno, il quartiere generale della sovversione contro Cuba, l'Ufficio di Interessi USA a La Habana (SINA), ha invitato il suoi burattini -leggi mercenari, dame in bianco, camaleonti e blogger dell'impero-, per finalizzare i dettagli delle azioni provocatorie che la "quinta colonna della controrivoluzione a Cuba" deve realizzare in vista della celebrazione, il 10 dicembre, della Giornata internazionale dei Diritti Umani.
L'incontro, dove gli yankees forniscono istruzioni e accessori, è in programma oggi Mercoledì 7 Dicembre. Come ogni anno, il blog Cambios en Cuba fornirà (attualizzato il più possibile) ai suoi lettori, i dettagli di ciò che li accade.

Nella foto di "Cambios en Cuba", tra gli altri, Darsi Ferrer e Berta Soler

sabato, novembre 05, 2011

 
Oggi, Sabato 5 Novembre 2011, in corrispondenza con le attività programmate a livello internazionale, il Coordinamento Interregionale del Triveneto dell'Associazione di Amicizia Italia-Cuba ha promosso a Venezia, capoluogo della Regione Veneto, una iniziativa a favore della liberazione dei Cinque Eroi cubani, con la distribuzione di materiale informativo nei principali luoghi turistici.

La forte attenzione sulla problematica, il sostegno e la solidarietà alla causa riscontrati nella giornata di oggi ci ha permesso di constatare una volta di più come l'opinione pubblica italiana e dei numerosi turisti stranieri non sempre sia a conoscenza della vicenda.

Da Venezia come da Guantanamo si è alzato un grido: LIBERTA' IMMEDIATA PER I CINQUE EROI CUBANI PRIGIONIERI DELL'IMPERO NORDAMERICANO!

Rompere il muro di silenzio è possibile!!

######

Hoy, Sabado 5 de Noviembre 2011, en correspondencia con las actividades programadas a nivel internacional, el Coordinamento Interregional del Triveneto de la Asociación de Amistad Italia-Cuba ha promovido en Venezia, capital de la Región Veneto, una iniciativa a favor de la liberación de los Cinco Héroes cubanos, con la distribucción de material informativo en los principales sitios turistico.

La fuerte atención de la gente sobre la problematica, el apoyo y la solidaridad con la causa recibidos en el día de hoy nos permite constatar una vez más como la opinión pública italiana y la internacional no tenga conocimiento sobre el caso de los Cinco.

Desde Venezia y desde Guantanamo, hoy, se ha levantado un grito: LIBERTAD INMEDIATA PARA LOS CINCO HEROES CUBANOS PRISONEROS DEL IMPERIO NORTEAMERICANO!

Romper el muro del silencio, sí se puede!!!







 

giovedì, ottobre 27, 2011

Contro el bloqueo!


L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha condannato nuovamente, con 186 voti a favore, due contrari e due astenuti, il blocco statunitense contro Cuba.  
Per la ventesima volta, i governi di tutto il mondo hanno ribadito la contrarietà al non rispetto del diritto internazionalenei confronti di Cuba da parte del governo statunitense. Per la ventesima volta, la mozione presentata all'ONU dal titolo “Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti d’America contro Cubaha rappresentato quindi una sonora sberla per la politica statunitense.
La votazione, identica all'anno scorso, ha visto i voti contrari dei soliti due, quelli degli Stati Uniti e di Israele, che ricambia in questo modo i veti USA posti contro le condanne allo stato ebraioco, mentre gli astenuti sono sempre le Isole Marshall, Micronesia e Palau, i tre isolotti provedittorati USA, a cui probabilmente non sono arrivati in tempo i bonifici per convincerli a votare contro.

venerdì, ottobre 07, 2011

René González, oggi libero... o quasi




René González Sehwerert, 55 anni, uno dei Cinque Eroi antiterroristi cubani detenuti negli Stati Uniti dal 1998 con l'accusa di spionaggio, uscirà oggi dalla prigione federale di Marianna, nel nord della Florida, ma non può tornare a Cuba, dove è considerato un eroe, perché un tribunale ha imposto altri tre anni di libertà vigilata in Florida.
Il 16 settembre, il giudice Joan A. Lenard, Distretto Sud della Florida, ha negato la mozione presentata da René dove chiedeva di tornare sull'isola con la moglie e le figlie. Nato a Chicago, gode anche della doppia cittadinanza, (ma la sua famiglia tornò a Cuba nel 1961).
Tale decisione, dopo 13 anni di reclusione, è un ulteriore rappresaglia deliberata, guidata da motivazioni politiche, che hanno caratterizzato anche il processo giudiziario ai cinque condannati nel 2001. Alle sue spalle è il Governo degli Stati Uniti, che per anni ha coperto il terrorismo contro Cuba, e protetto le organizzazioni terroristiche e gli individui che risiedono sul suo territorio, responsabili di causare il dolore, la morte e la sofferenza di migliaia di cubani.

René è destinato quindi a rimanere negli Stati Uniti, dove la sua vita e in pericolo, da parte delle persone e delle organizzazioni che lui stesso aveva denunciato. La comunità anticastrista di Miami è nota per agire con estrema violenza nei confronti di tutti coloro che solidarizzano con Cuba.


Dal 1998, Gerardo Hernández, Ramón Labañino, Antonio Guerrero, Fernando González e René González sono stati sottoposti a trattamenti crudeli e degradanti. Hanno resistito alla pressione e abuso, tra cui la separazione dai propri cari, con ammirevole forza d'animo, senza la minima concessione alle sue convinzioni.