Il pericolo del falso moralismo
Ogni tanto, in ogni attività del quotidiano e non, è d'obbligo fermarsi un momento e riflettere per decidere se il proprio lavoro è impostato correttamente e se prosegue nella direzione auspicata.
Anche un commento, per quanto superficiale e stupido, può essere un punto di partenza per una riflessione.
Ieri nell'area apposita un utente scrive:
"Ma che è successo alla SANCHEZ???? questa è la libertà di pensiero e di stampa cubana???? Rapita e picchiata selvaggiamente da agenti del DTI. Ieri sera all' havana.
Forse stava complottando per scatenare una guerra civile!!!. VERGOGNATEVI. Siete moralmente colpevoli".
A cosa si riferisce il lettore del blog.
Questa la notizia: (fonte "Il Giornale"....)
L'Avana - La blogger cubana Yoani Sanchez, vincitrice di numerosi premi internazionali, ha affermato ieri di essere stata arrestata e maltrattata dalla polizia, seppure per brevissimo tempo, mentre si dirigeva a una manifestazione pacifista. Secondo quanto si legge sul quotidiano El Mundo, Sanchez era in strada a L’Avana assieme ad altri blogger quando è stata intercettata dagli agenti: ma la donna ha opposto il suo rifiuto alla richiesta dei poliziotti ed ha chiesto loro di identificarsi.
"Maltrattata fisicamente e verbalmente" Le resistenze, ha spiegato la stessa Sanchez, hanno innescato la reazione degli agenti che l’hanno condotta con la forza all’interno di un’auto e l’hanno maltrattata "fisicamente e verbalmente". L’episodio non è stato commentato dalla polizia.
La frase del lettore "siete moralmente colpevoli" è legata all'episodio.
Non sono le parole in sè ad essere gravi, quanto il modo di pensare stesso di codesto individuo anonimo.
Un pensiero in cui è lampante quanto si creda che le nostre intenzioni siano finalizzate a zittire il popolo cubano per favorire la famiglia Castro a mantenere il potere con la forza e la violenza. Mantenere lo stato delle cose in una condizione favorevoli ai pochi "inquilini" dei palazzi alti, privando il popolo d'ogni forma di libertà e cultura.
Con tali parole si crocifigge e si sentenzia il libero pensiero ed evidenzia come la nostra democrazia sia completamente e totalmente fittizia. Più nel dettaglio si tratta d'una democrazia subdola che addita chi osa toccarla mentre ostenta il proprio potere zittendo con armi nobili ed aristocratiche chi non ha il potere per tirare dalla propria parte quella bilancia presente nei tribunali e che dovrebbe essere il simbolo de "la legge è uguale per tutti".
Il fatto che tra democrazie possano insorgere guerre sanguinarie, testimonia che quando le democrazie fittizie cozzano l'una con l'altra non esitano a manifestare il proprio integralismo di fondo.
Non sarei così sicuro che il lettore sia così democratico e che il pensiero che odia in realtà fa parte del suo essere profondo, laddove cova odio viscerale verso le differenti modalità di interpretare un concetto giusto, ma pur sempre astratto e seppur facilmente definibile, sovente difficile da applicare.
Io, come tutta l'Associazione ItaliaCuba di Verona, mi discosto da ogni forma di violenza. Forme di violenza contro le quali lotta quotidianamente, dalla più comune alla più nascosta, per salvaguardare in ogni contesto l'integrità dell'individuo.
Ogni abuso della polizia, vero o presunto, non può essere accettato e giustificato, ma neppure possono essere prese come fonti attendibili le semplici parole di questa blogger che fa della lamentela quotidiana la propria professione e del qualunquismo la propria fede (soluzioni per cambiare quell'attuale stato delle cose che non gradisce?). E' evidente che Yoani faccia del proprio malcontento (vero o presunto), una forma di guadagno (vero e non presunto) ed il fatto che sia libera di scrivere e collegarsi ad internet è un esemplare esempio che ciò che scrive è almeno parzialmente inesatto e forzato. Le vere dittature sanguinarie su cui invece non facciamo abbastanza pressione, zittiscono realmente, tolgono dignità e calpestano individui che convivono con la guerra ogni giorno e che ogni giorno non sanno se sarà il loro ultimo giorno. In questi luoghi, dimenticati da tutti, i nostri governi tacciono, luoghi di disperazione reale, dove le lobby che oscurano il potere dei presidenti con la loro forza economica, fanno i propri interessi, scambiando la ricchezza con il sangue dei popoli. L'aiuto delle nostre democrazie (che cos'è più democratico d'una crescita globale) consiste nient'altro che in contenimento della crescita del debito pubblico, cioè in uno sconto di quei tassi d'interesse vergognosi richiesti a chi è in difficoltà e che si vede annullare anche una eventuale crescita economica, col pagamento forzato di tali imposte. Ecco cosa fanno le nostre democrazie oggigiorno.
Sono certo che anche quelle limitazioni presenti a Cuba, che taluni condannano e che ritengono essere una chiara espressione di violazione dei diritti umani, siano in realtà un sistema indispensabile per salvaguardare la sicurezza della nazione. Consiglierei al lettore a tal riguardo di informarsi sul lungo elenco di tutti gli atti terroristici commessi a Cuba in questo mezzo secolo (documentati). La fine di ogni limitazione alla libertà è il dialogo e un bloqueo asfissiante portato avanti da mezzo secolo anche dalle nostre democrazie ci rende colpevoli moralmente di eleggere governi che non si battono per cancellare questa condotta antietica e disumana.
O forse, mi vien il dubbio che il sol presidente eletto non abbia il potere di fare ciò che desidera...signori miei non iniziamo a parlare di "moralmente colpevole" perché la falsa morale, sia essa individuale o di massa, è un arma tagliente e che nulla ha a che vedere con la libertà. Anzi.
Questo blog non può accettare una critica così grave; è importante partire da essa per moderare i toni della discussione ben consapevoli di quanto essa sia difficoltosa.
fonti: Il giornale (http://www.ilgiornale.it/esteri/cuba_finisce_manette_la_blogger_yoani_sanchez_sono_stata_picchiata/blogger-yoani_sanchez-cuba-manifestazione-polizia-arresto-violenza/07-11-2009/articolo-id=397264-page=0-comments=1)






