lunedì, gennaio 12, 2009

“Socialismo o muerte”!!

Sette buone ragioni per dichiarare Cuba, “potenza medica mondiale”.


(fonte foto: www.granma.cubaweb.cu/)


1. indicatori uguali o superiori ai paesi ricchi, con una forte tendenza all'omogeneità sociale.

2. esistenza di un sistema nazionale della salute che copre tutti, gratuito, accessibile a tutti, socialista, regionalizzato e integrale e con una concezione internazionalista.

3. capitale umano creato dal sistema di salute cubano

4. formazione massiccia di risorse umane per Cuba e per il mondo

5. applicazione e sviluppo delle tecnologie più avanzate del mondo

6. sviluppo e produzione di vaccini, reagenti, medicinali, apparecchiature mediche e prodotti biotecnologici

7. capacità di Cuba di offrire servizi di salute ad altre nazioni del pianeta.



Quest’anno oltre che a celebrare il 50°anniversario del triunfo revolucionario, Cuba, cosa che tra l’altro non mi sorprende, può mettere nel vasto paniere delle sue conquiste, un traguardo non meno importante.
Secondo Joaquín García Salabarría, Viceministro della Salute Pubblica, il tasso di mortalità infantile nel 2008 è stato di 4.7 per ogni mille bambini minori di un anno nati vivi, e in nove province cubane il tasso rimane sotto il 5.
Se pensiamo alle traversie che Cuba deve subire da oltre mezzo secolo prodotte dal famigerato blocco economico e finanziario statunitense, questo risultato è doppiamente straordinario.
Sempre secondo il Viceministro, nelle dichiarazioni rilasciate nel Centro di Stampa Internazionale del MINREX, a Ciudad de La Habana, dal 2002 a oggi sono stati eseguiti 4.190 trapianti renali, epatici, cardiaci, di pancreas-rene, di cellule ematopoietiche, di polmone e di cornea.
”I nostri medici all’estero”, ha elencato “hanno fatto fino a oggi oltre 414 milioni di visite; hanno fatto oltre 24 milioni di visite fuori sede; hanno salvato 2.129.874 vite; hanno eseguito oltre 2.5 milioni di operazioni”.
"Solo nell'ambito oftalmico sono intervenuti chirurgicamente su 1.389.234 pazienti di 32 nazioni, in 59 centri della specialità", ha precisato.
Proseguendo ha detto che l'industria farmaceutica cubana, a differenza di quella del resto delle nazioni del mondo, produce oltre l’80 % dei medicinali di cui il paese ha bisogno e consuma, cosa aggiungo io fondamentale per calmierare i prezzi dei medicinali.
"Tra gli obiettivi che abbiamo per i prossimi anni c’è quello di continuare il miglioramento della salute pubblica e di fissare l'aspettativa di vita di tutta la popolazione nei due sessi fino agli 80 anni", ha dichiarato.
Ha detto, inoltre, che “si stanno preparano le condizioni minime necessarie per iniziare un'indagine attiva sulla salute della popolazione, nucleo per nucleo di ogni famiglia, per la quale il policlinico dell'area di residenza emetterà la corrispondente convocazione”.
Questi dati resi pubblici lo scorso 30 dicembre, dovrebbero indurre il “primo mondo” ad una profonda riflessione, e porsi le conseguenti domande. Ma tutto rimane sempre nell’ombra, nel tacito e supino consenso dei media internazionali, che “colpiti da immunodeficienza imperialista” continuano a denigrare Cuba, nonostante dati e fatti dimostrano l’esatto contrario.
Concludo riportando una riflessione sempre espressa da Joaquín García Salabarría, Viceministro della Salute Pubblica nella stessa giornata: “Quando parliamo della salute dei cubani, teniamo sempre presente il fatto che non è solo il risultato dello sforzo del MINSAP, che ha sulle spalle il peso fondamentale di questo scopo, ma a tutto questo partecipa la società intera”.

2 commenti:

Luca ha detto...

Bene, detto questo la Rivoluzione sta nell'accorgersi che si è solo all'inizio d'una grande opera fatta dal popolo per il popolo.
La Rivoluzione è gratificazione per gli obiettivi raggiunti senza il permesso di perdere tempo a crogiolarsi nei meriti personali.
La Rivoluzione deve essere intransigente e mirare a quell'orizzonte impedito quei fannulloni, idioti e finti rivoluzionari che spengono l'immagine a tinte forti e la speranza di tanta brava gente.

Daniele "Nene" ha detto...

Mi sembra che questo sia uno dei motivi di grande vanto e per il quale la rivoluzione (socialista) cubana si possa vantare di fronte al mondo intero.
C'è ancora tanta strada da fare però nelle condizioni in cui da oltre 50 anni l'isola è costretta a vivere mi sembra che un "miracolo".