Silvio Berlusconi, nostro Presidente del Consiglio, ha citato per danni, o come lui stesso presisa, ha avviato una causa civile contro il quotidiano Repubblica. Il tutto parte da come lo stesso giornale ha affrontato lo scandalo sessuale che vede protagonista proprio Berlusconi. Le dieci domande poste dal quotidiano hanno dato il via a questo procedimento.
Poi c'è stato il solito spiegamento di forze, le sirene d'emergenza, contro l'uno e l'altro. Francescini che non perde tempo a ribattere con la solita sciocchezza "ora ci quereli tutti". Interessante invece l'idea di Zanda , senatore Pd, di riportare le dieci domande in una interrogazione parlamentare e che fa una riflessione sul perché questa vicenda privata possa interessare direttamente anche gli italiani meno guardoni e curiosi: "Da Berlusconi dipendono i servizi segreti: come fidarsi dell'uso che un uomo esposto al ricatto può fare delle informazioni di cui i servizi segreti lo mettono a conoscenza? e alla fine Bondi, coordinatore nazione PdL, ha trovato il responsabile della "leggera" brezza fascista, nel gruppo L'Espresso di Carlo Debenedetti che - sostiene con assoluta naturalezza - rappresenta un vero e proprio superpartito che interviene nella politica italiana snaturandone la normale dialettica democratica attraverso un'azione di linciaggio degli avversari politici. Questo massacro non ha nulla a che fare con la libertà di stampa - prosegue - ma è l'espressione massima di uno spirito antidemocratico e di una vigliaccheria umana e politica che non ha eguali nella storia del nostro Paese.
Ora, mi fermo un secondo e noto che sto sorridendo. Un sorriso stupefatto. Un pò come tutti i lettori credo. In altre parole Berlusconi, da quel che ho capito, con questa causa civile quindi, altro non ha fatto che difendere la libertà di ognuno di noi, cosa che deve obbligatoriamente far rispettare un capo di governo ed un capo della più forte coalizione politica italiana.
E quindi è Debenedetti colui che attentava ad una plurima informazione.
Leggo anche che, mentre la stampa inglese si augura che qualcuno faccia a Berlusconi un'inizione di bromuro in modo da farlo uscire di scena discretamente, Berlusconi ha citatoanche il quotidiano l'Unità per un totale di due milioni di euro. Ha inoltre chiesto una condanna ed una pena a duecentomila euro ciascuna per il direttore Concita De Gregorio, per le giornaliste Natalia Lombardo e Federica Fantozzi, Maria Novella Oppo e Silvia Ballestra.
Questo in merito ai servizi fatti sulla vicenda che lo ha visto prtagonista dello scandalo sessuale.
Forse è meglio chiudere qui. Silvio certamente avrà fatto tutto questo per perfezionare il sistema liberale in cui viviamo ma stranamente mi è passata la voglia di riportare i fatti...
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