martedì, ottobre 27, 2009

Cuba-ONU: Con Obama il bloqueo continua




La nuova votazione delle Nazioni Unite sul bloqueo degli Stati Uniti contro Cuba sarà la prima con Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti, però “nulla è cambiato dal suo arrivo alla Casa Bianca”. La dichiarazione sulla permanenza di questo bloqueo compare in un rapporto presentato con il titolo “Necessità di porre fine al bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d'America contro Cuba”.
L'Assemblea Generale dell'ONU voterà il prossimo mercoledì per il diciottesimo anno consecutivo, una risoluzione concernente il bloqueo imposto da Washington contro Cuba da quasi 50 anni.
La relazione sostiene che tali intimidazioni sono “l'espressione più alta della politica crudele e disumana, sono senza legittimità e legalità e deliberatamente studiate per provocare la fame, le malattie e la disperazione tra la popolazione cubana”.
Nulla è cambiato nel corso di 10 successivi governi degli Stati Uniti. Nulla di essenziale è cambiato neanche dopo l'avvento al potere del nuovo governo degli Stati Uniti, nel gennaio 2009.
Un mese fa, il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez ha detto al forum più alto delle Nazioni Unite che il bloqueo rimane intatto ed è un atto unilaterale di aggressione che si deve interrompere unilateralmente.
Il documento che sta circolando afferma che le autorità americane non hanno assolutamente rispettato la risoluzione adottata lo scorso anno dall'organismo delle Nazioni Unite, che ha raccolto 185 voti a favore della revoca del bloqueo e solo tre contro.
Il testo denuncia la Casa Bianca per mantenere in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e le pratiche che forniscono sostentamento al bloqueo e l’accusa di continuare a rafforzare le politiche amministrative e di esecuzione per la sua applicazione più efficace e fantasiosa.
Bruno Rodriguez ha aggiunto che il bloqueo contro Cuba non è solo una questione bilaterale tra l'isola e il suo vicino del nord, per l'applicazione extraterritoriale delle leggi statunitensi e la repressione contro le imprese di cittadini di paesi terzi mette a repentaglio la sovranità di molti altri Stati.
Dal 1991 il bloqueo degli Stati Uniti contro Cuba ha ricevuto ha condanna crescente dai membri della comunità delle Nazioni Unite, lo scorso anno è stata firmata da 185 stati, la cifra più alta registrata in tutte le votazioni effettuate fino ad ora.

Nella foto: Bruno Rodriguez ministro degli esteri cubano
Fonte articolo prensa latina

4 commenti:

Daniele "Nene" ha detto...

...vediamo se il "buon" Obama dimostra di meritarsi veramente il premio Nobel per la Pace che gli hanno "regalato"...dai Barack vediamo quanto conti veramente nel tuo paese o sei sei stato solo eletto, ma il vero potere è in mano di altri?!

Paolo Rossignoli ha detto...

Con Obama c'è stato un cambio!
Le isole Marshall hanno preso il posto delle isola Palau...
I voti a favore della risoluzione cubana sono nuovamente aumentati, arrivando a 187.

Luca ha detto...

Daniele, non disperiamo...che il vero potere sia in mano ad una oligarchia economica che tiene in scacco i giochi politici nazional/internazioni è vero, ma Obama al momento credo stai concentrando tutti i propri sforzi su questa delicata riforma sanitaria, per uscirne ben visto almeno dalla parte democratica del paese. Poi vediamo se inizierà a concentrarsi seriamente sulla vicenda cubana, smettendo di giocare a metà passo avanti e subito dopo metà passo indietro.

Luca ha detto...

errata corrige precedente intervento:

-internazioni = internazionali
-stai = stia