venerdì, ottobre 30, 2009

Cuba benificerà con il cavo sottomarino di meno costi per l'accesso a internet

L’ ambasciatore cubano in Venezuela Rogelio Polanco, ha assicurato che nelle ultime settimane sono state avviate le questioni giuridiche e le negoziazioni, per l’esecuzione del cavo sottomarino tra il Venezuela e Cuba.
“Speriamo di poter annunciare la prossima settimana l’inizio dell’opera, opera questa molto importante per i due paesi”, segnalo in una conferenza stampa.
Secondo Polanco, Cuba beneficerà per questo tipo di connessione, di meno costi per l’accesso a internet e al servizio di telecomunicazioni.
La connessione via cavo attraverserà le profondità marine tra i due paesi , tramite due fibre ottiche, a carico dell’impresa mista di telecomunicazioni Gran Caribe (Telecom Venezuela y Transbit de Cuba).
Il cavo attraverserà 1630 chilometri tra le zone di Camuri, vicina al porto de la Guaira nello stato di Vargase, e la spiaggia Siboney nella periferia di Santiago de Cuba, per il quale è stato fatto un investimento di 63 milioni di dollari.
Due biforcazioni permetteranno la conessione con la Repubblica Domenicana, le isole del Caribe orientale, Jamaica e Centroamerica, indicò una nota di stampa del ministero.


(clicca sull'immagine per ingrandirla)

13 commenti:

Paolo Rossignoli ha detto...

Una buona notizia che entro il 2011 sarà completato il collegamento e si calcola che avrà una capacità per 20 milioni di telefonate simultanee e che moltiplicherebbe di circa tremila volte la portata attuale di trasmissione internet.
Cuba accede ad internet dal 1996, mediante un collegamento satellitare a banda larga, approvato da Washington e pagando molto caro una connessione più lenta. Una qualsiasi modifica agli attuali 124 megabyte, pari a quanto usa un grande hotel occidentale, sarebbe immediatamente sanzionata a causa del bloqueo.

anonimo poco... ha detto...

Sicuramente questa è una buona notizia. Ma qualche dubbio sulla sua autenticità mi viene. Facciamo un po' di storia, di questo favoloso e costosissimo collegamento.
Nel 2006 nasce, la società cubano/venezuelana; Gran Caribe telecomucations.
12/06/08 La G C T, dichiara, citazione dal Granma, che il cavo è terminato, partono i lavori per la posa. Stanziati 71 milioni di $. Per il primo semestre 2010, i lavori saranno terminati.
18/08/08 Cuba dichiara che per colpa del blocco degli Stati Uniti , che vietano il collegamento , a solo 170 km, con il cavo che collega la Florida e il Messico. Lamentando l' uso strumentale nel incolpare Cuba, per la poca propagazione di internet per i suoi cittadini. Sottoponendo Cuba, ad una spesa enorme, per dare libera comunicazione ai cubani.
Il 19/04/09 Sempre dal granma, cuba ritorna ad accusare gli stati uniti di bloccare il collegamento al cavo a fibre ottiche in Floride. Ma che aggireranno il blocco, con un cavo sottomarino tra Venezuela e Cuba. Per una spesa di 75 milioni di dollari. Dichiarano ancora che il lavori inizieranno tra breve.
Questi sono solo alcuni passaggi di questa interminabile storia del cavo. lavori che iniziano, almeno 2 volte, date che si spostano per il termine, cifre non chiare di spesa. Richiesta, sacrosanta di Cuba di potersi collegare al cavo statunitense.
Arriviamo ai giorni nostri, altro annuncio il terzo dell' inizio lavori. data ulteriormente spostata per la fine dei lavori. Questa volta però nessuna lamentala del blocco attuato dagli stati uniti. Chiaramente, visto che da aprile 2009, non esiste più nessuna limitazione, da parte degli USA. la mia considerazione, è molto semplice, mancando una libera stampa e un opposizione, possono raccontare quello che vogliono. Aspettiamo il 2012 sperando che sia la data vera di fine lavori.
Ma la cosa più grave, secondo il mio modesto parere è che a fronte, dell' offerta della cubana comunications, sede di Miami, come già riferito da me, di collegamento con Cuba, al famoso cavo a 170 km, richiesto più volte da Cuba. La stessa Cuba non risponde all' offerta. Anzi rilancia il faraonico impianto con costi più che tripli.
Ripongo il mio quesito, sperando di avere una risposta. Ma come mai la stampa cubana e la televisione, non ha mai parlato di questa opportunità che gli è stata offerta. Il cittadino cubano è all' oscuro dello sblocco effettuato dagli stati uniti. La mia semplice domanda, ma se cuba ha una democrazia dal basso, dove i cittadini cubani, decidono, sono state fatte assemblee per parlare di questo? Il popolo cubano ha dato il suo parere, per una spesa così enorme , ammesso che venga mai fatta, quando si può risparmiare e girare questi denari, alla ristrutturazione degli ospedali, l' aumento della canasta basica, oramai arrivata alla fame?
Mi piacerebbe sentire la vostra idea a riguardo.

Francesco ha detto...

anonimo poco..
io penso che in una situazione bilaterale normale il tuo ragionamento potrebbe anche quadrare sotto certi aspetti, non dimentichiamo mai comunque che non stanno mettendo una prolunga tra il bagno e la cucina...lasciamo perdere le tue sfumature riguardanti la stampa o la poca informazione dei cubani, questa è una tua opinione.

il connettersi con il cavo sottomarino proveniente dal Venezuela secondo me è l'unica alternativa possibile per cuba. non pensi che un cavo che passa dalla florida possa minare la legittima sovranità tecnologica di cuba..chi amministrerebbe il cavo?..mi sembra abbastanza logico che in una situazione politica attuale dove ancora esiste un bloqueo, cuba sia assolutamente diffidente con chi da 50 anni usa l'infame bloqueo per minare la sua sovranità..e poi l'orgoglio la dignità cubana dove la lasciamo...?

anonimo poco... ha detto...

Francesco, ma allora come mai, cuba per anni ha detto che era colpa degli stati uniti, se non potevano collegarsi al famoso cavo chiedendolo a gran voce, dicendo che gli USA, usavano in maniera provocatoria il dire che a Cuba la gente non aveva internet. Appunto perchè non lasciavano usare il cavo. Ora scusa ma il satellite che usano per le comunicazioni Cuba /Americhe, di chi è? Della A & TT, pagando 40 milioni di dollari l' anno per l' uso. Ma prima Cuba si lamentava che gli usa, gli vietano il collegamento, poi quando hanno il collegamento dicono è strumentale. Ba ?????
Comunque non hai risposto, ma il popolo tutto questo che dice? La famosa democrazia dal basso, le decisioni in libere assemblee, sono state fatte? Su questo argomento, che mi pare importante, sia per tacere le" male lingue "sulla libertà di internet, che sul capitale di spesa, enorme per uno stato come Cuba.
L' orgoglio e le spese, le decide chi da 50 anni è al potere o il popolo in uno stato socialista?
Per quanto riguarda la poca informazione che hanno i cubani, non è una mia opinione è un dato di fatto che nessuno ha comunicato lo sblocco, per le comunicazioni. Perchè per te a Cuba esiste una libera stampa?
Invece di girare il discorso mi sembra che questioni che ho posto sono chiare. Mi sembrano bei punti di discussione.

Paolo Rossignoli ha detto...

La mia opinione come la tua non valgono molto, e vedo che con te c'è bisogno di ripetersi più volte, va bene, sei un po' duro di comprendonio, ma in fondo quello che valgono sono i fatti: tenendo conto che la produzione del cavo è una cosa, la posa è un'altra. La produzione del cavo è stata ritardata da grane dovute proprio al bolqueo, non ci sono molte imprese che producono questi cavi, tra queste gran parte sono made in USA o a partecipazione statunitense e quindi vincolate. Trovarne una che liberamente abbia desiso di fornire il cavo non è stato facile, il nome dell'azienda, come di quella che lo posano non te la dico, altrimenti poi la passi ai tuoi amici.....
L'aspetto economico: il prestito dei circa 70 milioni di dollari è stato fornito dalla Cina, con rientro a 25 anni, a calcoli fatti, l'utile comincerà ad arrivare già a solo 8 anni di funzionamento, visto la grande capacità di trasmissioni.
In contemporanea all'allacciamento di Cuba ci sarà anche Giamaica, e Repubblica Domenicana, successivamente Haiti, Trinidad y Tobago insieme poi a quasi tutte le isole antillane minori con ulteriori incassi...
PS. non passarla ai tuoi amici, questa già la sapevano, è stata resa pubblica da quel gionale che tu ritieni spazzatura.

Poi mi viene da pensare: ma non è che sei così interessato perche sei un piccolo azionista dell'impresa di telecomunicazioni di Miami? O sei solo un piccolo azionista delle autostrada Salerno - Reggio Calabria?

anonimo poco... ha detto...

Io non ritengo spazzatura nessun giornale. ma ribadisco in tutto questo, il popolo cubano ne sa qualcosa? Vedo che a questo quesito non rispondete, ne hanno discusso in pubbliche assemblee come parla la costituzione cubana?
La storia del cavo, io ci scommetto che mai si farà, è quanto meno strana. Prima ci si lamenta che gli Usa non danno spazio a Cuba, poi quando lo danno, non si risponde nemmeno. Non vorrei che alla prossima apertura ci si inventi qualcosa altro. Mi sembra che se gli Usa stendono una mano, Cuba la rifiuta.
Poi ascolta il giochino degli amici, parenti, gente pagata dalla CIA, lasciamola ai poveri di spirito. Parliamo tra persone mature. Se no mi viene il dubbio che avete pochi argomenti. Che ne direste se io parto a dire che voi siete pagati da Cuba per fare falsa propaganda. Pensereste che sia uno stupido, infatti non lo penso nemmeno. Quindi comportiamoci da persone intelligenti , intesi.

Paolo Rossignoli ha detto...

Se sei maturo abbastanza, mettiti nome e cognome vero, una email e via... se vieni a chiedere opinioni e poi dici che abbiamo pochi argomenti... ti ho risposto con notizie che tranquillamente nei siti cubani e nel possibile anche sulla stampa locale.
Rispondimi a me: quale è la tua vera missione? Informazioni da noi non ti interessano sai già tutto, hai già sentenziato a dovere... ieni a convincerci che stiamo sbagliando ad appoggiare la Rivoluzione cubana? Cerchi di mettere dubbi ai nostri lettori? non sai come passare il tempo e godi dei tuoi momenti logoroici?
Vuoi provare il nostro grado di tolleranza?

Anonimo ha detto...

Rossignoli, sei sicuro che ci sono problemi di bloqueo per la fibra ottica. lo sai che la maggior costruttrice di fibre è La FIBE HOME TECNOLOGIES: di Whuan in cina. Di proprietà dello stato cinese. ha 12% DEL MERCATO MONDIALE e 95 % del mercato asiatico. Ba fra un po si dirà che mancano le uova perchè le galline sono di tecnologia americana.

Anonimo ha detto...

Chiedo scusa per l’intromissione nel dibattito. E chiedendovi scusa pongo alcune banali domande: il fatto che nel vostro ampio e articolato sito ci sia spazio per un blog che cosa significa? Per un visitatore credo significhi la possibilità di commentare i temi che via via vengono postati e se possibile anche fornire una visione personale che non sia in accordo con la, chiamiamola così, linea editoriale, o no? Penso che altrimenti sia inutile tenere in piedi in blog se questo debba servire solo a darsi ragione l’un l’altro, o meglio, può esistere anche per questo ma in tal caso credo che la sapidità del dibattito ne venga meno; non è molto interessante una discussione in cui tutti sono d’accordo su tutto, o no? Mi chiedo questo mentre leggo le argomentazioni sviluppate in quest’ultimo thread in cui l’”anonimo poco veneziano” espone il suo punto di vista – molto competente, tra l’altro – in un modo che non sembra assolutamente pretenzioso né volgare. In cambio ne riceve insinuazioni, neppure tanto nascoste, in cui tra le altre, addirittura lo si accusa di voler “mettere dubbi nei lettori”. Be’, e se anche fosse? Forse che i lettori di questo blog non dovrebbero avere dubbi, ma solo certezze? Forse che la verità rivelata sta solo da una parte e guai e metterla in discussione, ignorando che il dubbio è l’unico viatico per la conoscenza? Mi sembra un modo di argomentare molto a-critico e autoritario, un modo di argomentare che quindi lascia intravedere una possibile ed esiziale risposta a quella che era una domanda di partenza: a cosa serve, in questo caso e in questo sito, tenere un blog?
Gil Renard

anonimo poco... ha detto...

Qualcuno scrive, che le opinioni sono poco importanti.
Forse è qui il nocciolo della diversità che abbiamo.
L' illuminismo, ebbe come caposaldo il riconoscimento dell' importanza e del rispetto delle opinioni altrui.
In generale, alle persone andrebbe garantito il diritto a formarsi ed esprimere liberamente una propria opinione in merito a qualunque cosa. Ma sono esistiti ed esistono ancora regimi politici all' interno dei quali non è possibile esprimere liberamente le proprie opinioni.
Io qui non ho nessuna missione, solo il gusto di confrontare opinioni diverse. Penso che la vostra conoscenza in materia Cuba sia elevata, quindi lo ritengo un posto idoneo, per un sano e democratico confronto.
Rimango basito, nella richiesta, di un indirizzo di domicilio, di palesare un nome e cognome, quando vedo che qui ci presenta come Luca, Francesco, Nene. Mi si dall' immaturo per questo. Non voglio pensare che qui volete schedare, le persone che non la pensano come voi. La cosa sarebbe grave, se non triste. A mio modesto parere capire come mai il cittadino cubano è tagliato fuori, da importanti decisioni, mi sembra un buon argomento. Capire perchè dopo anni di giuste lamentele da parte cubana, per dei blocchi assurdi e fuori dal tempo, quando qualcosa si muove, dall' altra parte tutto rimane immobile. Non scatenando un dibattito interno, come prevede uno stato socialista. Vedo che per voi è più importante schedare una persona invece di scambiarsi delle opinioni. Ecco tutto, forse, se non avete voglia di confrontarvi, mettete un blocco alle risposte, come è in uso a Cuba, così non avete nessun problema di confronto. la cosa mi amareggia anche perchè pensavo che le associazioni importanti come la vostra, fossero un po' gli ambasciatori ideologici di Cuba. Quindi pronti, ad approfondimenti culturali. Evidentemente mi sto sbagliando.

Francesco ha detto...

anonimo poco..,
le opinioni sono importanti quando queste non sono partorite da luoghi comuni.
quando tu pontifichi con tanta sicurezza che il popolo cubano è tenuto all'oscuro di tante cose e chiedi con sarcasmo se discutono nelle assemblee popolari, lasciando intendere che nulla filtra dal governo se non quello che vogliono..che risposte vuoi ottenere se già ti sei risposto da solo..

sono al corrente che a cuba la stampa è completamente statale che il sistema informativo è completamente diverso dal nostro...e allora?
ma io ti chiedo:
esiste il terrorismo mediatico verso cuba?
esiste un blocco economico politico e culturale verso cuba?
esiste una stampa anticubana che scrive volentieri tonnellate di merda non vera per destabilizzare il paese?
sono stati elargiti finanziamenti per finanziare questo tipo di stampa?


tu pensi veramente che le "rotative" cubane possano essere affidate al primo pinco pallino che ne faccia richiesta?
vedi anonimo io penso che un difetto che spesso si ha verso cuba è quello di pesare i fatti diversamente da come si pesano con il resto del mondo occidentale, insomma il vecchio concetto dei due pesi e due misure...

sicuramente definire cuba priva di contraddizioni sarebbe sbagliato ma è altrettanto sbagliato mettere in secondo piano quando si parla di cuba le nefandezze dell'impero perpetrate in questi anni..purtroppo anche dopo un premio nobel per la pace il blocco sostanzialmente esiste ancora e quindi, pa'lante..
ciao

anonimo poco... ha detto...

Francesco io penso che un popolo sia libero di scegliere ciò che vuole leggere. Senza avere nessuno che impone a loro la giusta via. Il Tuo senza offesa è un po' un discorso razzista. Cioè qualcuno è più preparato e qualcuno invece è meno capace di scindere il bene dal male. Secondo te tenere nascoste delle cose al popolo lo si fa per il suo bene, quindi vuol dire che c'è qualcuno che dirige la tua mente. ritenuta inferiore, quindi questo è razzismo.
Tornando al nostro più semplice discorso, se per anni al cittadino cubano gli è stato detto che non hanno libero uso ad internet,perchè gli Usa gli impongono questo, al momento che cambiano le cose sarebbe bene dirlo a loro e che prendano una decisione, in maniera socialista cioè dal basso. Non credo che questo sia destabilizzante alla sicurezza cubana.
Vedi Francesco tu dai per assodato che io abbia delle sicurezze, ma non è così. Io cerco solo ragionare con persone che hanno idee diverse dalle mie. Cosa che non mi sembra malvagia. Questo a Cuba non si puo fare. Ti sembra che in questo momento mettiamo a rischio lo stato cubano.

Il fatto di nascondere al popolo qualcosa di non farli liberamente eleggere i propri delegati al potere, non si puo ridurre come dici alla sicurezza nazionale. Forse alla sicurezza di chi è comodamente al potere da 50 anni senza avere una libera opposizione.

In italia, per 40 anni abbiamo avuto un forte partito comunista, che prendeva denari dall' unione sovietica, quindi da un nemico. Ma abbiamo avuto sempre una libera stampa. Se a qualcuno veniva in mente di bloccare questo, si poteva manifestare, e protestare. Mi sembra che questa sia una prova, che la libertà e la democrazia sia il miglior antidoto a qualsiasi forma di tirannia

Anonimo ha detto...

Ma che è successo alla SANCHEZ???? questa è la libertà di pensiero e di stampa cubana???? Rapita e picchiata selvaggiamente da agenti del DTI. Ieri sera all' havana.
Forse stava complottando per scatenare una guerra civile!!!. VERGOGNATEVI. Siete moralmente colpevoli.