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4 settimane fa


17 commenti:
Alcuni prigionieri politici e di coscienza a Cuba.
Tutti con pene che variano tra i 26 anni a 15 anni.
-ALFREDO FUENTE
-MIGUEL GUTIEREZ
-IVAN CARRILLO
-FELIX RODRIGUEZ
-JOSE' PANEQUE
-EDUARDO FLEILAS
-RICARDO ALFONSO
-DIOSDADO MARRERO
-PEDRO MARAN
-PLABLO AVILA
-J.CESAR RODRIGUEZ
-MARCELO RODIGREZ
-JOSE' IZQUIERO
-ANTONIO ACOSTA
-ADOLFO SAINZ
-JOSE' M. HEMANDEZ
-EFREN FERNANDEZ
-HECTOR FERNADEZ
Questi si contano di certo nelle carceri cubane.
Sono solo una parte di 150 contati da amnisty international.
P.S. ORA POTETE ANCHE CENSURARE, L' UNICA ARMA PER NASCONDERE LA VERITA' A CUBA.
caro anonimo,
è troppo semplice scrivere dei nomi e non riportare il capo d'imputazione.. per carità non pretendo i dettagli..scrivo questo perché spesso si accusa cuba di cose che sono internazionalmente punite..come ad esempio il fatto che spesso non viene preso in considerazione, che in nessun stato del mondo è possibile ricevere uno "stipendio" (come ricevono le damas de blanco o beatriz roque)per creare "zizzania" nello stato dove risiedono..dopo se vogliamo accusare cuba a prescindere questo lo lascio fare a lei..
dimenticavo, in questo blog le opinioni non vengono censurate.
Francesco
SI anonimo prigionieri politici...chiamali politici nonostante reati che non ci citi...ma perfavore...facile, troppo facile spendere parole per screditare un disinformato.
Credo che vi siano già abbastanza siti dove pubblicano queste fantomatiche liste e tutta la propaganda anticastrista, quindi non vedo perchè si debba prestare spazio gratuito a questi provocatori, per las ola paura di essere definiti censori.
Non mi sembra che i siti anticastristi postano la causa a difesa dei 5 eroi, anzi ne approvano l'arresto e li considerano spie assassine.
Altro che censura...
Ciao compagni.
Bè intanto sarebbe bello sapere dall'anonimo,oltre ai nomi,anche i capi di imputazione ed eventuali antecedenti penali.
Poi gli chiederei di farsi mandare del denaro dall'Iran o dalla Siria per fare anche solo propaganda per vedere cosa gli farebbero qui.
visto che probabilmente non lo sa nemmeno l'anonimo veneziano chi siano e per cosa sono stati condannati, dopo regolare processo, vi segnalo che il reati commessi sono contemplati nella
LEGGE PER LA PROTEZIONE DELL’INDIPENDENZA
NAZIONALE E DELL’ECONOMIA DI CUBA - (LEY N. 88) del marzo 1999, in risposta alle aggressioni statunitensi.
inserisco solamente la preemessa della Ley 88.
PER QUANTO: Il Parlamento degli Stati Uniti d’America si è dedicato a promuovere, organizzare, finanziare e dirigere elementi controrivoluzionari e annessionisti dentro e fuori del territorio della Repubblica di Cuba. Durante quattro decenni ha investito abbondanti mezzi materiale e finanziari per la realizzazione di numerosi azioni segrete con il proposito di distruggere l’indipendenza e l’economia di Cuba, utilizzando per tale fine, tra altri, individui reclutati nel territorio nazionale, come ha già riconosciuto la CIA, dall’anno 1961, in un dispaccio che fu divulgato nell’anno 1998.
PER QUANTO: L’emendamento “Torricelli” incluso nella legge di “Spese per la difesa” del 1992, promulgato per il Parlamento degli Stati Uniti d’America, prevede il rifornimento di mezzi materiali e finanziari per lo sviluppo delle attività dei controrivoluzionari all’interno di Cuba, e mediante la legge di 12 marzo 1996, conosciuta come legge “Helms-Burton”, si è ampliata, intensificata e codificata la guerra economica contro Cuba e dettaglia il rifornimento di tali mezzi ad individui che sono impiegati nel territorio nazionale per compiere i propositi sovversivi e annessionisti dell’impero, avendolo riconosciuto pubblicamente, in questa data ed in reiterate occasioni, la consegna di detti fondi del Programma Federale degli Stati Uniti per tali fini.
PER QUANTO: La legge del Programma Federale per il 1999, promulgata il 21 ottobre 1998 dal Parlamento degli Stati Uniti d’America, fissò un limite minimo di due milioni di dollari per la realizzazione di attività controrivoluzionarie a Cuba ed il 5 gennaio 1999 il presidente di questo paese annunciò piani per aumentare, con risorse di mezzi ed individuali, i fondi federali che si destinano alla promozione ed esecuzione di queste azioni.
PER QUANTO: Le azioni precedentemente menzionati costituiscono una permanente aggressione contro l’indipendenza e la sovranità della Repubblica di Cuba, violazione del Diritto Internazionale e dei principi e delle norme che reggono le relazioni tra gli stati, ed in modo persistente questa aggressione si è ampliata ed intensificata durante quarant’anni, ampliata mediante le decisioni legislative prima menzionati ed è stata proclamata come politica di stato contro il nostro paese, impiegando, per il suo conseguimento, abbondanti mezzi ufficiali, promuovendo anche l’impiego di altre entità private ed individuali.
PER QUANTO: Costituisce un dovere inevitabile rispondere all’aggressione di cui è oggetto il popolo cubano, sconfiggere il proposito dell’annessione e proteggere l’indipendenza nazionale, individuando come delitti le condotte che favoriscono l’applicazione della menzionata legge “Helms-Burton”, il blocco, la guerra economica contro Cuba, la sovversione ed altri misure simili che sono stato adottate o saranno adottate in futuro dal Parlamento degli Stati Uniti d’America, mediante disposizione o regole, con indipendenza del suo rango normativo, così come altre misure che pretendono fomentare o sviluppare questa politica aggressiva contro l’interesse fondamentale della nazione.
PER QUANTO: È proposito di questa legge sanzionare quelle azioni che in concordanza con gli interessi imperialisti perseguitano per sovvertire l’ordine interno della nazione e distruggere il suo sistema politico, economico e sociale, senza che in alcun modo diminuiscano i diritti e le garanzie fondamentali affermate nella Costituzione della Repubblica.
Per lo stesso motivo per cui esistono “già abbastanza siti dove pubblicano queste fantomatiche liste e tutta la propaganda anticastrista” potremmo definire fantomatico anche il giudizio di totale innocenza che viene propugnato da una sola parte per i 5 in questione, o no? A meno che non si voglia stabilire aprioristicamente che tutto il giusto e il bene stia solo da una parte. A meno che non si debba difendere il governo di Cuba a prescindere, indipendentemente da eventuali storture che in nome di una falsa – e farsa – democrazia questo governo possa commettere.
quanto è odioso e stufante discutere con degli anonimi veneziani... almeno mettiti un cavolo di nome finto, ma di cosa ti vergogni!
Il senso è: se vuoi sentire la campana di Cuba, vai in uno dei tanti siti come questo, quando vuoi sentire la campana degli anticastristi vai nei loro siti, poi se hai un minimo di capacità di analisi propria, ti fai la tua idea.
Quindi invece di venir a provocare costruisciti il tuo blog, ed esponi i tuoi concetti.
Adios
A) Non sono un “anonimo veneziano”, ma il vostro blog rende poco snello lasciare un nick o, forse, nella fretta di scrivere non ho prestato la dovuta attenzione. B) Credo di avere un minimo di capacità di analisi, ma non credo ti rivolgessi a me visto che mi hai scambiato, per mia leggerezza, per un altro; e la mia capacità di analisi mi permette di osservare come allora sia inutile che teniate un blog di risposta ai thread che lanciate dato che sembrerebbe serva solo a cantarvi le lodi l’un l’altro. Insomma come succede nella Mesa Retonta, no?
Gil Renard
Rossignoli è più divertente venire qui. Vedere come vi arrampicate sugli specchi, per difendere qualcosa che è sotto gli occhi di tutti. Elencare leggi fatte da un assemblea plebiscitaria, per uso e consumo della dittatura cubana dimostra la pochezza degli argomenti che portate. Anche i tribunali speciali fascisti, davano una regola agli arresti, o sbaglio. Ricordiamo che i poveretti, in galera a Cuba, hanno avuto un processo a porte chiuse della durata di 2 ore. Senza appello, con gli unici testimoni, uomini o meglio donne pagate dai servizi cubani. Comunque queste sono cose che conoscete molto bene.
UN anonimo, poco Veneziano......
caro Gil, una cosa è venire a domandare le ragioni del perchè sono in galera i cosidetti "prigionieri politici" o "dissidenti", un'altro e venire a postare una lista con copia e incolla da siti come cubanet o simili.
Alla prima ipotesi si può provare a rispondere, io ho indicato la legge che hanno violato, la Ley 88, postando solo la prefazione, ma che come puoi immaginare contempla modalità del reato in questione e pene relative.
(se vuoi ti invio la traduzione intera)
Si può discutere all'infinito se le pene sono o no severe, o quanto vale il nostro punto di vista, che chiarmente non può essere uguale ed obbiettivo a quello di un paese aggredito costantemente.
Ps. mettere il nome è una cavolata, come in tutti i blog e fatto una volta resta anche in memoria
Giusto. Riportare una lista di nomi senza null’altro che aiuti a capire risulta, più che provocatorio, di nessuna utilità. Il fatto è che ogni paese ha le sue leggi, più o meno spietate o accondiscendenti verso l’imputato. Così come ce l’hanno gli USA e così come quelle che sono in vigore in Cuba. E quindi credo che prima di dare assoluzioni totali da un parte e condanne definitive dall’altra occorrerebbe verificare i vari capi di imputazione e come questi si configurano secondo la giurisprudenza del paese dove sono stati commessi. In questo senso credo debba essere interpretato il post di quello che è stato ormai indicato come “anonimo veneziano”. Insomma, dal punto di vista di chi sostiene la causa va bene accusare gli USA della feroce detenzione dei 5 cubani ma quello che stride agli occhi di un osservatore esterno è l’altro aspetto della questione, ovvero la severità estrema con cui vengono perseguitati in Cuba i reati di natura politica, cosa che certamente non configura questo paese all’avanguardia per quanto riguarda i diritti umani. Sul fatto poi che molti cosiddetti dissidenti, ma non tutti, ricevano più o meno prebende o benefits da organizzazioni esterne è probabilmente anche vero – ed è soprattutto per questo che risultano invisi a larghi strati della popolazione – ma questo non significa automaticamente che non esista una sorta di passiva accettazione dello statu quo che si manifesta in un naturale malcontento larvalmente diffuso negli strati della popolazione.
Gil Renard
Paragonare le due cose, non ha senso.
Una cosa è la vicenda dei cinque, che agivano per difendere il loro paese da aggressioni ed attentati, con le autorità cubane che informarono l'FBI.
Un'altro sono questi personaggi cha agiscono, finanziati dal nemico, nel tentativo di sovvertire il sistema,
lo stesso Cason della SINA lo ha dichiarato.
Detto questo vi posto alcuni articoli di legge di due paesi "democratici", valutateli tenendo conto che chiaramente questi paesi non subiscono le pressioni, sabotaggi o il bloqueo a cui è sottoposta Cuba.
Francia – Codice penale, libro IV
Sui crimini e sui reati contro la nazione, lo stato e la sicurezza pubblica
Capitolo I “Sul tradimento e sullo spionaggio”, sezione 2, “Accordi con una potenza straniera” (artt. 411-4)
“Concludere accordi con una potenza straniera, con un’impresa o con un’organizzazione straniera o sotto controllo straniero o con loro agenti allo scopo di provocare ostilità o atti di aggressione contro la Francia è punito con trenta anni di detenzione e con 3.000.000 di franchi di ammenda”
Svezia – Codice penale, capitolo 19
Sui reati contro la sicurezza dello stato
articolo 13: “Colui che riceve del denaro o altri doni da una potenza straniera o da chiunque agisca nel suo interesse, per pubblicare o diffondere scritti, o influenzare in qualunque modo l’opinione pubblica per quanto riguarda l’organizzazione interna dello stato” … articolo 8: “Colui che diffonde o trasmette a potenze straniere o ai loro agenti delle informazioni inesatte o tendenziose, allo scopo di creare delle minacce per la sicurezza dello stato … chi rappresenta una minaccia contro la sicurezza dello stato per aver utilizzato mezzi illegali con l’appoggio di una potenza straniera” può essere punito a pene che vanno da dieci anni di prigione sino all’ergastolo.
Non è per censurare, ma le provocazioni gratuite su questo blog non sono bene accette, se avete da perdere tempo rivolgetevi su altri spazi. Grazie
Bè hai censurato Bertolt Brecht. povero deve essere il suo destino farsi censurare, dalle dittature!!!!
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