Uno strano modo di fare giustizia e informazione
Leonard Weinglass (avvocato difensore dei 5): “Il processo fu mantenuto in segreto per i media della stampa nordamericana. È inconcepibile che il processo più lungo negli Stati Uniti svolto sino ad oggi, sia stato coperto solo dalla stampa locale di Miami, soprattutto quando furono chiamati a testimoniare per la difesa, generali, un ammiraglio e un assessore della Casa Bianca.
Dov’erano i media della stampa nordamericana in quei sei mesi?
Dov’erano i media della stampa nordamericana in quei sei mesi?
Non solo questo è stato il processo più lungo, ma era anche un caso che riguardava importanti temi di politica estera e di terrorismo internazionale. La domanda va fatta ai media nordamericani che continuano a non coprire un caso con tali violazioni dei diritti fondamentali ed anche violazioni dei diritti umani dei prigionieri".
Martedì 13 ottobre per Antonio Guerrero, uno dei 5 eroi cubani, ingiustamente detenuto da più di 11 anni a Florence in Colorado, la corte del distretto sud della Florida ha sentenziato una nuova ed ingiusta condanna. Dall’ iniziale pena che lo vedeva rinchiuso con un ergastolo e 10 anni, ora la nuova sentenza è stata commutata a quasi 22 anni di prigione.
La sentenza inizialmente era stata considerata eccessiva, contraria alle norme legali vigenti e dichiarata nulla dalla Corte d’Appello dell’11º Circuito, dove ha stabilito che l’accusato non aveva avuto ne trasmesso informazioni relazionate con la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
Quest’ultimo episodio è un’ennesima prova che conferma l’assoluta arbitrarietà del processo, contro i 5 eroi, che sono stati reclusi negli Stati Uniti unicamente ed esclusivamente per aver combattuto il terrorismo anticubano, promosso dalle autorità nordamericane.
L’irrazionale dismisura delle condanne inflitte ai 5 eroi era uno degli aspetti reclamati dalla difesa, rispetto al quale è stato possibile ottenere un successo parziale, limitato e contraddittorio.
Nel 2008, la Corte d’Appello di Atlanta, che aveva ratificato gli ingiusti verdetti di colpevolezza dei Cinque, ha poi annullato le sentenze di Antonio, Ramón e Fernando e disposto che fossero nuovamente sentenziati.
L’ottenimento di questa revisione di condanna è il risultato dell’estenuante lavoro dell’avocato difensore di Antonio, Leonard Weinglass, e del tenace appoggio solidale internazionale.
La sentenza inizialmente era stata considerata eccessiva, contraria alle norme legali vigenti e dichiarata nulla dalla Corte d’Appello dell’11º Circuito, dove ha stabilito che l’accusato non aveva avuto ne trasmesso informazioni relazionate con la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
Quest’ultimo episodio è un’ennesima prova che conferma l’assoluta arbitrarietà del processo, contro i 5 eroi, che sono stati reclusi negli Stati Uniti unicamente ed esclusivamente per aver combattuto il terrorismo anticubano, promosso dalle autorità nordamericane.
L’irrazionale dismisura delle condanne inflitte ai 5 eroi era uno degli aspetti reclamati dalla difesa, rispetto al quale è stato possibile ottenere un successo parziale, limitato e contraddittorio.
Nel 2008, la Corte d’Appello di Atlanta, che aveva ratificato gli ingiusti verdetti di colpevolezza dei Cinque, ha poi annullato le sentenze di Antonio, Ramón e Fernando e disposto che fossero nuovamente sentenziati.
L’ottenimento di questa revisione di condanna è il risultato dell’estenuante lavoro dell’avocato difensore di Antonio, Leonard Weinglass, e del tenace appoggio solidale internazionale.

0 commenti:
Posta un commento